Migole

Le Migole Il Gusto della Storia e della Tradizione

Nel cuore della Valle Camonica, Malonno racconta la sua storia non solo attraverso il paesaggio e le antiche miniere, ma anche attraverso i sapori della sua cucina. Per secoli, l’economia locale si è basata sull’agricoltura di montagna e sull’allevamento, attività che hanno plasmato l’identità del territorio e dato vita a piatti unici, frutto di una sapiente combinazione di ingredienti locali e tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Dall’800, dopo la chiusura del forno fusorio, il paese si è dedicato con sempre maggiore intensità alla coltivazione di cereali montani come segale, frumento, grano saraceno e orzo. Questi raccolti, macinati nei numerosi mulini della zona, fornivano farine preziose per la produzione di pane e polente, alimenti fondamentali nella dieta quotidiana della popolazione. Ma se c’è un prodotto che più di ogni altro incarna il legame tra Malonno e la sua terra, questo è la castagna.

Le Castagne: Oro dei Boschi e Pilastro della Cucina Locale

I castagneti di Malonno, che si estendono fino a 1000 metri di altitudine, rappresentano una risorsa fondamentale per il paese da secoli. Introdotti in epoca romana, questi alberi hanno sempre fornito non solo legname pregiato, ma soprattutto un frutto essenziale per la sopravvivenza delle famiglie locali.

La raccolta delle castagne era un momento di lavoro e condivisione che coinvolgeva tutti, dai più giovani agli anziani. Il raccolto veniva essiccato in apposite stanze con fuochi accesi giorno e notte (le cusine de la grat) per poi essere macinato nei mulini, trasformandosi in una farina dolce e nutriente. Questa farina era la base di molti piatti della tradizione:

  • Lo Schelt, una sorta di pappa nutriente, spesso destinata ai bambini.
  • Il pane di castagne, preparato mescolando la farina con altre più rare e preziose.
  • Le Migole, la specialità che ha reso Malonno famoso anche oltre i suoi confini.

Le Migole: Il Piatto Simbolo di Malonno

Se c’è un piatto che rappresenta al meglio l’incontro tra la cucina povera e la ricchezza della terra camuna, quello è senza dubbio le Migole. Il nome, che significa “briciole”, descrive perfettamente questa polenta sgranata, realizzata con un mix di farina di castagne e grano saraceno. Il suo sapore rustico e intenso si sposa perfettamente con i prodotti dell’allevamento locale: salumi artigianali, formaggi stagionati e panna fresca. Un tempo insaporite con lardo e condimenti semplici, oggi le Migole vengono reinterpretate con ingredienti più raffinati, ma restano sempre un simbolo della tradizione gastronomica di Malonno.

Oggi, le Migole non sono più un alimento quotidiano, ma un piatto speciale da condividere con famiglia e amici in occasioni di festa. Eventi e sagre locali ne mantengono viva la tradizione, offrendo a ogni generazione l’opportunità di riscoprire i sapori autentici della Valle Camonica.

Gusto e Tradizione: Il Patrimonio Culinario di Malonno

La cucina di Malonno è l’espressione perfetta di un territorio che ha saputo valorizzare le proprie risorse, trasformando ingredienti semplici in piatti dal sapore unico. Qui, ogni boccone racconta una storia: quella di una terra generosa, di una comunità resiliente e di una tradizione che continua a vivere attraverso i suoi sapori.

Scoprire Malonno significa immergersi in un viaggio tra natura, storia e gastronomia, riscoprendo il piacere di gustare cibi autentici che parlano di montagna, lavoro e famiglia.

La ricetta

La cottura preferibilmente deve avvenire su stufa o in caminetto a legna utilizzando un paiolo di rame o ghisa, no antiaderente.


Dosi per 6/8 PERSONE :

  • 1,5 lt acqua
  • 1,2 Kg di farina di castagne setacciata
  • 600 Gr di farina di grano saraceno
  • 250 Gr di burro – tassativamente casareccio
  • 250 Ml di olio di oliva (no extravergine)
  • Sale grosso q.b.
  • La quantità di farina di castagne impiegata può variare a seconda del grado di dolcezza
    della stessa.

Versare l’acqua in un paiolo e portarla a bollore, aggiungere il sale, versare tutte assieme le farine precedentemente miscelate, aspettare che riprendano il bollore, quindi, con l’ausilio di una mescola iniziare a mischiare energicamente dal basso verso l’alto, versare l’olio e continuare a mescolare dal basso verso l’alto favorendo lo sbriciolamento della pietanza evitando di farla compattare.

Continuare l’operazione per circa 30/35 minuti al termine, continuando a mischiare aggiungere il burro a pezzetti, una volta assorbito il piatto è pronto per essere servito.